Etichetta energetica: in arrivo semplificazioni e novità

Il 1 gennaio 2019 è entrato pienamente in vigore il nuovo Regolamento Europeo 2017/1369 che istituisce il quadro di riferimento per l’etichettatura energetica dei prodotti che utilizzano energia, abrogando la precedente normativa (Direttiva 2010/30/UE).

QUALI NOVITA’ INTRODUCE IL REGOLAMENTO?

Sostanzialmente due:

  • il ripristino della scala da A a G per tutti gli apparecchi
  • la creazione di un database dei prodotti immessi sul mercato, interfacciato con l’etichetta energetica tramite QR Code.

Vediamo nel dettaglio in cosa consistono.

SCALA DI CLASSIFICAZIONE  A-G  PER TUTTI GLI APPARECCHI

Le etichette energetiche degli apparecchi elettrici sono state introdotte nel 1994 dalla Commissione Europea. Nel tempo hanno dimostrato la loro efficacia sia per i consumatori, che sono stati messi in grado di distinguere tra prodotti più o meno energivori, sia verso i produttori, che da allora hanno messo sul mercato tecnologie energeticamente sempre più efficienti. Ad oggi, infatti, la maggior parte dei modelli si trova nelle classi più alte (A + + +, A + +, A +), e nessun prodotto è attualmente nelle classi più basse (E, F, G).

La comparsa delle classi A + + +, A + +, A + si è però rivelata una fonte di confusione per il consumatore ed è per questo che verrà gradualmente adottata un’unica scala, da A a G, per tutti gli apparecchi: attraverso il ripristino della scala da A a G si intende così facilitare l’identificazione dei prodotti energeticamente più efficienti.

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Ovviamente occorrerà “riscalare” le vecchie etichette e il Regolamento definisce una procedura con cui viene regolata l’introduzione graduale sul mercato delle etichette riscalate.

Il primo atto di tale procedura è avvenuto l’11 marzo 2019, quando la Commissione Europea ha adottato il formato e l’aspetto definitivo delle nuove etichette per sei gruppi di prodotti, fra cui una new entry:

  • lavastoviglie;
  • lavatrici e lavasciuga biancheria;
  • frigoriferi, compresi i frigoriferi cantina;
  • lampade;
  • display elettronici, compresi i televisori, i monitor e i pannelli segnaletici digitali;
  • frigoriferi commerciali, cioè con funzione di vendita diretta, categoria che sinora non aveva alcuna etichetta energetica.

Tali nuove etichette saranno ufficializzate a maggio, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea, salvo obiezioni sollevate dal Parlamento Europeo.

Cosa aspettarsi nei prossimi anni

Da marzo 2021 le nuove etichette dei 6 gruppi citati appariranno sul mercato.

Ci sarà una fase di transizione in cui compariranno sul mercato sia le vecchie etichette che le nuove, quindi bisognerà fare molta attenzione. Infatti il riscalaggio delle etichette sarà fatto in modo da poter accogliere, nel prossimo futuro, i miglioramenti tecnologici senza dover di nuovo riscalare le etichette. Ciò significa concretamente alcune cose:

  1. in un primo periodo non ci saranno prodotti in classe A, che sarà lasciata vuota per ospitare modelli più efficienti;
  2. un prodotto in classe A+++ potrebbe passare, dopo il riscalaggio, alla classe B, rimanendo comunque più efficiente di un prodotto della “vecchia” classe A++.

Per approfondire consigliamo la lettura di questo articolo sulla rivista online Canale Energia.

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QR CODE E BANCA DATI EUROPEA DEI PRODOTTI CON ETICHETTA ENERGETICA (EPREL)

esempioSull’etichetta comparirà un nuovo elemento: un QRCode che ogni cittadino dell’Unione Europea potrà utilizzare grazie al proprio smartphone, e che lo collegherà ad una banca dati, di nuova costituzione, denominata EPREL (European Product Registration Database for Energy Labelling). Qui, fabbricanti e importatori dovranno registrare i prodotti messi sul mercato a partire dal 2017, con tutta la documentazione tecnica dettagliata, agevolando i controlli di conformità per l’immissione sul mercato.

Tramite il QRCode i cittadini avranno accesso ad informazioni “non commerciali” sull’etichettatura energetica dei prodotti, e potranno quindi scegliere cosa acquistare in maniera più consapevole.

Cosa aspettarsi a partire dal 2019

La banca dati è attiva dal 1 gennaio 2019 solo per i fornitori. Da quest’anno, quindi, i fornitori sono tenuti a registrare in banca dati:

  • i prodotti immessi sul mercato fra il 1 agosto 2017 e il 31 dicembre 2018, entro il 30 giugno 2019,
  • i prodotti che immetteranno sul mercato nel 2019; l’immissione sul mercato è vincolata all’inserimento del prodotto in banca dati.

Per i prodotti immessi sul mercato prima di questa data l’inserimento è facoltativo.

Nel corso del 2019, indicativamente nel secondo trimestre, la banca dati EPREL sarà resa pubblica per l’utilizzo anche da parte dei cittadini.

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