CAPIRE LA BOLLETTA ENERGETICA: come funziona il sistema elettrico

In rete stanno aumentando i siti che si occupano di bollette energetiche, con l’intento di aiutare i consumatori a comprenderne meglio i contenuti. L’aumento di tali siti è correlato alla fine del “mercato tutelato” prevista, salvo ulteriori proroghe, per luglio 2020: da quel momento si potranno scegliere fornitori di energia elettrica e gas naturale operanti unicamente nel mercato libero, e sarà quindi fondamentale saper leggere e capire le informazioni contenute nelle bollette.

Tutti i fornitori di energia hanno predisposto sul proprio sito una “guida alla bolletta”. Il riferimento ufficiale rimane comunque l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che ha creato sul proprio sito uno spazio specifico denominato Bolletta 2.0 . Questo spazio è attualmente dedicato agli utenti del Mercato Tutelato, ma molte informazioni sono valide in generale.

L’aspetto fondamentale per la comprensione delle bollette consiste nel saper distinguere le diverse voci di spesa. In bolletta infatti paghiamo sia la quantità di energia che consumiamo, sia tutto ciò che riguarda il “ciclo di vita” dell’energia, cioè il lavoro necessario a produrla e trasportarla alle nostre case.

Per capire le diverse voci di spesa dovremmo conoscere, almeno per sommi capi, il funzionamento del sistema elettrico e della rete del gas naturale. In questo articolo ci occuperemo delle bollette elettriche e del sistema elettrico. Prossimamente ci occuperemo del del gas naturale.

Il sistema elettrico

Come si legge dal sito di Terna, anche se sembra scontato sottolinearlo, “l’energia elettrica non esiste in natura” .

Bisogna produrla e la filiera produttiva dell’energia elettrica è articolata in 4 fasi principali:

  1. produzione
  2. dispacciamento e trasmissione
  3. distribuzione
  4. misura e consumo finale.
Fonte dell’immagine: Terna.

 

Queste fasi sono riconducibili ad alcune delle voci di spesa presenti nelle bollette, il cui valore fatturato serve a remunerare i diversi soggetti che operano lungo l’intera filiera.

Le principali voci di spesa in bolletta sono:

  1. spesa per la materia energia
  2. spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  3. spesa per oneri di sistema.

Oltre a queste ci sono le imposte, accisa e iva, ed eventuali altre voci di costo: bonus sociale, canone rai, altre partite (es. deposito cauzionale, interesse di mora, ecc.)

Le prime due voci sono quelle che interessano la filiera produttiva che produce e trasporta il kWh all’utente finale.

Produzione e dispacciamento in bolletta

Produrre energia vuol dire trasformare in “elettricità” l’energia ricavata da fonti primarie, cioè le fonti presenti in natura (rinnovabili o fossili). La fase di produzione include l’approvvigionamento delle materie prime, la trasformazione dell’energia primaria in energia elettrica, l’immissione dell’energia prodotta nella rete, la costruzione e la manutenzione degli impianti.

La produzione dell’energia è strettamente legata al dispacciamento, cioè la regolazione tra domanda e offerta di energia. Sulla rete elettrica deve infatti essere mantenuto l’equilibrio tra domanda e offerta e ciò è possibile tramite la continua gestione dei flussi sulla rete, il cosiddetto dispacciamento.

Del dispacciamento in Italia si occupa Terna (guarda il video sul sito di Terna).

Queste fasi sono remunerate nella voce di spesa “materia energia”, che tiene conto di tutta l’energia prodotta e dispacciata includendo anche le perdite di rete.

Trasmissione e distribuzione in bolletta

Trasmissione e distribuzione sono le attività di trasporto dell’energia prodotta ai consumatori finali. Il trasporto di energia elettrica avviene tramite la rete, distinguendo fra la rete di trasmissione e la rete di distribuzione.

La rete di trasmissione trasporta l’energia ad alta ed altissima tensione dalle centrali di produzione alla rete di distribuzione locale.

La rete di distribuzione trasporta l’energia in media e bassa tensione ai consumatori finali.

Mentre della trasmissione si occupa Terna, della distribuzione si occupano i distributori locali, ognuno dei quali opera in aree definite del territorio italiano. Ad esempio in Provincia di Parma operano due distributori: Ireti Spa nel Comune di Parma, e-distribuzione Spa in tutti gli altri Comuni. A questi soggetti spetta la gestione e la manutenzione della rete.

Queste fasi sono remunerate dalla voce di spesa “trasporto e gestione del contatore”.

Misura e consumo finale in bolletta

L’attività di misura avviene col passaggio dell’energia nel contatore presso l’utenza finale. L’attività di misura e gestione del contatore (allacciamento, manutenzione, ecc.) è svolta dal distributore locale e viene remunerata nella voce di spesa “trasporto e gestione del contatore”.

A questo livello avviene la vendita effettiva dell’energia al consumatore finale: le società di vendita, cioè i fornitori, gestiscono il segmento finale della filiera commercializzando l’elettricità ai consumatori finali. Tutte le attività di commercializzazione e di gestione del cliente finale sono remunerate nella voce di spesa “materia energia”.

filiera-in-bollettaFinora non abbiamo citato le spese per gli oneri generali di sistema. Queste spese non sono riconducibili a specifiche fasi della filiera dell’energia, ma servono a coprire costi relativi ad “attività di interesse generale” per il sistema elettrico, che quindi vengono pagate da tutti i clienti finali.

Dal 1 gennaio 2018 tali oneri sono ripartiti in due componenti:

  1. Componente ASOS, oneri a sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92
  2. Componente ARIM, rimanenti oneri generali che includono:
  • copertura dei costi connessi allo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse
  • copertura dei costi per l’incentivazione della produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili
  • copertura dei costi per la perequazione dei contributi sostitutivi del regime tariffario speciale riconosciuto a Ferrovie dello Stato.
  • copertura dei costi relativi all’attività di ricerca e sviluppo finalizzata all’innovazione tecnologica di interesse generale del sistema elettrico.
  • copertura degli oneri dal bonus elettrico
  • copertura delle integrazioni alle imprese elettriche minori.
  • copertura degli oneri derivanti da misure ed interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali.
  • copertura degli oneri per il finanziamento di interventi a favore dello sviluppo tecnologico e industriale per l’efficienza energetica.
  • finanziamento delle misure di compensazione territoriale.

Potrebbe interessarti...