Il bando è rivolto a Enti locali e Camere di Commercio e punta a realizzare laboratori territoriali per la sostenibilità delle imprese. La presentazione delle domande dal 1° dicembre 2021 al 20 gennaio 2022. I progetti dovranno essere coerenti con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e per il Clima e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Diffondiamo la notizia di questo bando regionale che intende sostenere la rete dei laboratori territoriali per la sostenibilità delle imprese, contribuendo al progetto di rilancio e sviluppo dell’economia regionale.

Per questa misura la Regione ha stanziato 400.000 €, per il biennio 2022-2023, per sostenere progetti di sviluppo sostenibile, coerenti con il Patto per il Lavoro e per il Clima della Regione Emilia-Romagna.

BENEFICIARI DEL BANDO

Le domande possono essere presentate da:

  • Camere di Commercio dell’Emilia-Romagna
  • Province dell’Emilia-Romagna e Città metropolitana di Bologna
  • Comuni dell’Emilia-Romagna
  • Unioni di comuni dell’Emilia-Romagna

La domanda può essere presentata da un solo soggetto proponente, anche in collaborazione con altri soggetti previsti nel presente bando. Ciascun soggetto potrà presentare un solo progetto in qualità di proponente.

RISORSE A DISPOSIZIONE

La Regione ha stanziato 200.000 € per il 2022 e altri 200.000 € per il 2023.

I progetti devono prevedere azioni che si svolgano in queste due annualità e potranno ricevere contributo nella misura massima di 40.000 € per ogni annualità, che potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili.

CARATTERISTICHE DEI PROGETTI FINANZIABILI

Le risorse economiche sono spendibili per la creazione di “laboratori territoriali di imprese”. Questi laboratori devono affrontare una specifica problematica locale e giungere a offrire risposte a tali criticità. Attraverso un percorso condiviso di innovazione sociale si punta così ad incrementare la competitività e la sostenibilità complessiva del sistema .

I laboratori coinvolgono imprese e altri soggetti localmente impegnati nell’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Le imprese sono però i veri protagonisti dell’iniziativa, in quanto sono chiamate ad innovarsi nel senso della transizione ecologica e digitale, adottando nuovi modelli organizzativi socialmente sostenibili. Il bando vuole andare oltre il tradizionale concetto di responsabilità sociale di impresa, unendo gli enti territoriali, le imprese e il sistema dell’innovazione e della ricerca per cercare di risolvere situazioni di criticità rilevate a livello locale. Ad esempio potranno essere affrontati gli impatti determinati da specifici settori produttivi o filiere che caratterizzano alcuni distretti (es. moda, packaging, edilizia ecc.).

COSA SONO I LABORATORI TERRITORIALI PER L’INNOVAZIONE E LA SOSTENIBILITÀ

Possiamo immaginare questi laboratori come un insieme di soggetti che discute di problematiche, ragiona e individua soluzioni possibili e infine le testa su di sé.

In questo caso le problematiche in gioco riguardano le difficoltà o le necessità rilevate dalle imprese, dagli Enti Pubblici o, in generale, dal territorio nel mettere in campo azioni in linea con gli Obiettivi Globali di Sostenibilità Ambientale (Agenda 2030), ripresi con forza nel Patto per il Lavoro e per il Clima della Regione Emilia-Romagna.

Le attività dei laboratori dovranno articolarsi in tre fasi:

  1. engagement e di formazione specifica con riferimento alle problematiche evidenziate
  2. elaborazione delle soluzioni
  3. progettazione esecutiva di azioni, anche di tipo pilota, con indicazione degli impegni di ciascun soggetto partecipante.

Le proposte devono prevedere obbligatoriamente la collaborazione di uno o più partner tecnici selezionati, tra le Associazioni dei Clust-ER dell’Emilia-Romagna e i centri di innovazione della Rete Alta Tecnologia. Possono inoltre coinvolgere altri enti e associazioni impegnati in azioni locali sostenute o meno da altri programmi regionali (es. formazione tecnica superiore).

Le iniziative dei laboratori sostenute dal bando regionale declinano lo sviluppo sostenibile e le politiche del Patto per il Lavoro e il Clima in azioni strategiche territoriali di:

  1. Economia circolare e simbiosi sistemi industriale, per modelli di produzione e consumo più sostenibili e circolari.
  2. Logistica e mobilità sostenibile delle merci, per la riduzione dell’impatto ambientale di questo settore ( qualità dell’aria, consumi di energia, fruibilità degli spazi urbani).
  3. Innovazione sociale nei servizi alle comunità.

I processi innovativi da realizzare in questi ambiti sono guidati dalle nuove tecnologie: digitale, sviluppo di nuovi processi e materiali, design e creatività, nuovi modelli di fruizione e di business sempre più ispirati alla sostenibilità ambientale, sociale e di sicurezza.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, anche nel caso di collaborazioni, dovranno essere sostenute e rendicontate dal soggetto proponente, beneficiario del contributo.

Per i progetti ammessi a contributo, saranno ritenute ammissibili solamente le spese sostenute per azioni realizzate a partire dall’1/1/2022 e fino al 31/12/2023.

Le spese ammissibili sono relative a:

  • consulenze e spese per la realizzazione dei laboratori;
  • spese per la comunicazione e diffusione dei risultati;
  • spese per l’elaborazione di studi di fattibilità con riferimento ad azione pilota.

PRESENTAZIONE E VALUTAZIONE DEI PROGETTI

Per presentare i progetti ci sarà tempo dal 1° dicembre 2021 al 20 gennaio 2022, compilando il form on line disponibile alla pagina https://imprese.regione.emilia-romagna.it/rsi/doc/laboratori-provinciali-per-la-rsi, al quale si potrà accedere tramite SPID, CIE o CNS (Carta nazionale dei servizi).

Alla domanda dovranno essere allegate le lettere di adesione di uno o più partner tecnici indicati nella proposta progettuale, sottoscritte dai rispettivi legali rappresentanti.

La graduatoria finale sarà stilata in base ai seguenti criteri:

  • potenziale di innovazione (40 punti);
  • qualità progettuale (40 punti);
  • qualità della partnership (20 punti).

Sono ammissibili tutte le proposte progettuali con una valutazione di almeno 60 punti e il finanziamento partirà da quelle con valutazione più elevata.

Qui tutte le informazioni utili.

Scarica la scheda del bando.

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