CAPIRE LA BOLLETTA ENERGETICA: come funziona il sistema del gas naturale

Similmente a quanto abbiamo fatto relativamente alla bolletta elettrica, proveremo a spiegare come funziona il sistema del gas naturale, per fornire ai consumatori le conoscenze utili alla comprensione della bolletta del gas.

L’aspetto fondamentale per la comprensione delle bollette consiste nel saper distinguere le diverse voci di spesa. In bolletta infatti paghiamo sia la quantità di gas che bruciamo nelle nostre caldaie, sia tutto ciò che riguarda il suo “ciclo di vita”, dall’approvvigionamento della materia prima al trasporto e fornitura nei punti di utilizzo.

Anche per il gas naturale il riferimento ufficiale è l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che ha creato sul proprio sito uno spazio specifico denominato Bolletta 2.0. Questo spazio è attualmente dedicato agli utenti del Mercato Tutelato, ma molte informazioni sono valide in generale.

La filiera del gas naturale

La filiera del gas naturale include 5 passaggi:

  1. approvvigionamento
  2. trasporto e dispacciamento
  3. stoccaggio
  4. distribuzione
  5. vendita al consumatore finale.
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Fonte dell’immagine: SNAM.

 

Queste fasi sono riconducibili ad alcune delle voci di spesa presenti nelle bollette, il cui valore fatturato serve a remunerare i diversi soggetti che operano lungo l’intera filiera.

Le voci di spesa in bolletta sono:

  1. spesa per la materia energia
  2. spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  3. spesa per oneri di sistema
  4. imposte: accisa e addizionale regionale.

Oltre a queste voci c’è l’iva, che viene applicata all’importo complessivo delle 4 voci (quindi imposte incluse). Possono inoltre essere presenti altre voci, quali importi di conguaglio a debito o credito, interessi di mora, deposito cauzionale, ricalcoli, contributi di allacciamento, ecc.

Come per l’elettricità, anche per il gas naturale sono le prime due voci quelle che interessano la filiera produttiva che trasporta il metro cubo di gas all’utente finale.

Approvvigionamento e stoccaggio in bolletta

L’approvvigionamento comprende tutte le attività necessarie per reperire il gas naturale necessario a soddisfare il fabbisogno nazionale. A questo proposito, è importante sapere che l‘Italia importa dall’estero circa il 90% del suo fabbisogno. I paesi da cui l’Italia acquista il gas sono Russia, Olanda, Norvegia, Libia, Algeria.

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FONTE: www.sicurezzaenergetica.it

 

Lo stoccaggio è un processo industriale che consente di iniettare gas in un sistema roccioso sotterraneo, per accumularlo. In Italia ci sono 9 siti di stoccaggio. I campi di stoccaggio vengono ricavati dai giacimenti prossimi all’esaurimento situati tra i 1.000 e i 1.500 metri di profondità. Viene effettuato per due ragioni:

  1. per ragioni di sicurezza di approvvigionamento, sia per coprire i rischi nei periodi di maggiore richiesta, ad esempio dovuti ad inverni molto rigidi, sia per far fronte ad eventuali interruzioni temporanee da paesi extra-UE;
  2. per ragioni di tipo tecnico-economiche; mentre l’approvvigionamento – costituito dalle importazioni dall’estero e dalla produzione nazionale – ha un flusso sostanzialmente costante durante tutto l’anno, la domanda di gas è prevalentemente concentrata nel periodo invernale. Quindi tra aprile e ottobre il gas naturale proveniente dalla rete nazionale di trasporto viene immesso nel giacimento, mentre da novembre a marzo il gas viene prelevato dal giacimento, trattato e re-immesso nella rete di trasporto.

L’approvvigionamento e lo stoccaggio sono remunerati attraverso la voce “spesa per materia energia”, in particolare nelle componenti “materia prima gas naturale” (Cmem) e “copertura rischi commerciali” (CCR).

Trasporto e dispacciamento in bolletta

map-trasportoIl trasporto include tutte le operazioni necessarie a trasportare il gas naturale a 3 tipi di operatori finali:

  • impianti di distribuzione locale
  • centrali termoelettriche per la produzione di elettricità
  • grandi utenze industriali.

Il gas viene ritirato presso:

  • punti di consegna posti al confine nazionale, in corrispondenza con le linee di importazione dall’estero;
  • i centri di produzione nazionale
  • i siti di stoccaggio
  • gli impianti di rigassificazione.

La rete di trasporto è gestita a livello nazionale da SNAM.

Il dispacciamento è l’attività di controllo della rete di trasporto. Viene effettuata da una Centrale di Dispacciamento e serve a mantenere la rete in equilibrio tra domanda e offerta, facendo fronte, istante per istante, alle richieste di tutto il Paese.

Del dispacciamento in Italia si occupa SNAM (guarda il video sul sito di SNAM).

Queste fasi sono remunerate nella voce di spesa “trasporto e gestione del contatore”, in particolare della componente “tariffa distribuzione, misura, trasporto” (Qt).

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Distribuzione in bolletta

La distribuzione è un’attività di servizio pubblico, che serve per veicolare il gas naturale dalla rete di trasporto nazionale ai consumatori finali, attraverso gasdotti locali.

Essendo un servizio pubblico, viene affidata tramite gara pubblica a società che si occupano di distribuzione a livello locale (distributori locali).

La distribuzione è remunerata dalla voce di spesa “trasporto e gestione del contatore”, in particolare della componente “tariffa distribuzione, misura, trasporto” (Qt).

Misura, vendita e consumo finale in bolletta

L’attività di misura avviene col passaggio del gas nel contatore presso l’utenza finale. L’attività di misura è svolta dal distributore locale e viene remunerata nella voce di spesa “trasporto e gestione del contatore”.

A questo punto il gas, trasportato alle utenze e misurato, viene venduto al cliente finale per il consumo. L’attività di vendita comprende le operazioni di approvvigionamento all’interno del territorio nazionale, di marketing operativo, di gestione commerciale e bollettazione. Queste attività sono remunerate nella voce “spesa per materia energia”, in particolare nella componente “commercializzazione” (QVD).

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Per quanto riguarda gli oneri generali di sistema, anche in questo caso non si tratta di spese riconducibili a specifiche fasi della filiera, ma servono a coprire costi relativi ad “attività di interesse generale” per il sistema gas, che quindi vengono pagate da tutti i clienti finali.

Includono le componenti:

  • RE (risparmio energetico)
  • UG2 (compensazione dei costi di commercializzazione)
  • UG3 (recupero oneri di morosità per gli esercenti i servizi di ultima istanza)
  • GS (bonus gas), pagata solo dai condomini con uso domestico

 

Infine, per quanto riguarda le imposte, queste sono di tre tipi:

  1. imposta di consumo (accisa), si applica alla quantità di gas consumato per scaglioni di consumo
  2. addizionale regionale, decisa autonomamente da ciascuna Regione, si applica alla quantità di gas consumato
  3. imposta sul valore aggiunto (IVA), si applica su tutto l’importo della bolletta (imposte incluse). È pari al 10% per i primi 480 mc/anno consumati per usi civili, e al 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse.

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