L’istituzione degli incentivi alle CER e alle altre forme di autoconsumo condiviso ha avuto un percorso molto tortuoso, accumulando un ritardo normativo di parecchi mesi. Pur non essendoci ancora la pubblicazione in gazzetta ufficiale, gli incentivi alle CER sono noti, così come gli altri benefici economici connessi.

IL SISTEMA DI VANTAGGI ECONOMICI

I soggetti coinvolti nel funzionamento della CER possono rivestire diversi ruoli:

  • Produttore e consumatore (Prosumer)
  • Consumatore (Consumer)
  • Produttore (Producer).

A seconda del ruolo, ogni soggetto contribuisce a generare “valore” per la CER sottoforma di:

  • Risparmi in bolletta per l’autoconsumo dell’energia prodotta.
  • Ricavi per tutta l’energia immessa in rete
  • Incentivi per l’energia condivisa
  • Rimborsi della componente tariffaria per i servizi di trasmissione evitati grazie alla condivisione.

Vediamoli uno per uno.

PROSUMER: ruolo e benefici economici generati

I prosumer sono utenti che, oltre ad avere consumi elettrici, hanno un impianto di produzione di energia rinnovabile.

Possono autoconsumare una parte dell’energia che producono, mettendo in condivisione con gli altri membri della CER la parte che non viene autoconsumata.

Generano i seguenti benefici economici:

  1. Risparmi, di cui usufruiscono direttamente in bolletta
  2. Ricavi, generati dall’immissione in rete di tutta l’energia non autoconsumata
  3. Incentivi, generati dalla quota di energia immessa e condivisa con i membri consumer.

CONSUMER: ruolo e benefici economici

I membri consumatori non possiedono impianti di produzione di energia. I consumer godono di benefici indiretti, derivanti dalla loro capacità di consumare energia nelle ore in cui questa viene prodotta.

Generano i seguenti benefici economici:

  1. Incentivi, generati dalla quota di energia immessa e condivisa dai membri prosumer
  2. Rimborsi, della componente tariffaria relativa al servizio di trasmissione sulla quota di energia immessa e condivisa.

PRODUTTORI: ruolo e benefici economici

I produttori non hanno consumi elettrici e partecipano alla CER condividendo l’energia prodotta dai loro impianti.

Il produttore è il proprietario o il “detentore” dell’impianto e può essere:

  • la CER stessa
  • un membro della Comunità
  • un soggetto terzo non facente parte della CER. In questo caso l’energia prodotta dall’impianto è messa nella disponibilità della CER.

Nella stessa CER possono esserci più produttori e più impianti.

I produttori generano i seguenti benefici economici:

  1. Ricavi, generati dall’immissione in rete di tutta l’energia non autoconsumata
  2. Incentivi, generati dalla quota di energia immessa e condivisa con i membri consumer.

I VALORI ECONOMICI

IL RISPARMIO IN BOLLETTA

È l’unico valore non stabilito a priori perché, ovviamente, dipende dal contratto di fornitura del prosumer. In ogni caso, è il vantaggio più “sostanzioso” perché si evita il pagamento di tutte le voci della bolletta, sia costi fissi che costi variabili.

LA REMUNERAZIONE DELL’ENERGIA IMMESSA IN RETE

Tutta l’energia immessa in rete viene “acquistata” dal GSE e valorizzata attraverso il servizio di Ritiro Dedicato. Il GSE riconosce ai proprietari degli impianti una tariffa al kWh, il cui valore è aggiornato periodicamente da ARERA Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Nel 2023 il prezzo minimo garantito (PMG) è di 44 €/MWh.

IL RIMBORSO DELLA COMPONENTE TARIFFARIA TRASE

Fra le voci della bolletta vi è anche una componente che copre i costi del servizio di trasmissione, cioè il trasporto dell’energia elettrica nelle reti nazionali ad alta e altissima tensione. Se l’energia viene condivisa, significa che è consumata a valle della cabina primaria e quindi non usufruisce della rete di trasmissione. Pertanto, la componente tariffaria corrispondente viene rimborsata. Anche in questo caso, il valore è aggiornato periodicamente da ARERA Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Nel 2023 la componente TRASe è di 8,48 €/MWh.

GLI INCENTIVI ALL’ENERGIA CONDIVISA

In una Comunità dell’Energia Rinnovabile l’energia prodotta dagli impianti di produzione è messa in condivisione: significa che, oltre al proprietario dell’impianto, può essere “consumata” da molteplici utenti, che abitano o lavorano nelle vicinanze.

La definizione di legge dell’energia condivisa è la seguente:

“L’energia elettrica condivisa è pari al minimo, calcolato su base oraria, tra l’energia elettrica immessa in rete dagli impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili e l’energia elettrica prelevata per il tramite dei punti di connessione che rilevano ai fini di un gruppo di autoconsumatori o di una comunità di energia rinnovabile.”

Se l’energia viene condivisa a valle della stessa cabina primaria ed è stata prodotta da impianti fino a 1 MW di potenza, allora beneficia di incentivi che:

  • sono ad “accesso diretto”;
  • hanno durata di 20 anni;
  • sono tariffe incentivanti (€/kWh), riconosciute sull’energia condivisa.

La tariffa incentivante è composta da una parte fissa e da una parte variabile.

La parte fissa varia in funzione della taglia dell’impianto.

La parte variabile in funzione del prezzo di mercato dell’energia.

La tariffa incentivante aumenta al diminuire della potenza degli impianti e al diminuire del prezzo di mercato dell’energia.

È stata anche introdotta una maggiorazione tariffaria per gli impianti ubicati nelle Regioni del Centro e Nord Italia.

Per gli impianti posti realizzati in Emilia-Romagna, con potenze fino a 200 kW, i benefici economici sull’energia condivisa avranno valore oscillante tra 140 €/MWh e 180 €/MWh.